I GRANDI DEL PASSATO
Baloncieri Adolfo
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Nato a Castelceriolo (Alessandria) il 27 aprile 1897. Mezzala. Si trasferisce dall’Alessandria al Torino nel 1925. Al servizio della maglia granata disputa sette stagioni collezionando 190 presenze e 94 gol. Lega il suo nome agli scudetti 1927 (revocato) e 1928. In un Torino-Reggiana giocato il 5 febbraio 1928 realizza ben sette delle quattordici reti della vittoria dei torinesi (è un record). E a lungo utilizzato con la maglia azzurra della Nazionale A con la quale disputa 47 partite realizzando 25 gol cbe fanno di lui il quarto cannoniere azzurro di tutti i tempi alle spalle soltanto di Riva, Meazza e Piola. Con l’Italia prende parte alle spedizioni olimpicbe di Anversa (1920), Parigi (1924) e Amsterdam (1928). Cessa l’attività agonistica nel 1932 ed abbraccia quella di allenatore: in quest’ultima veste Balonceri rimane nel mondo del calcio fin verso la metà degli anni Cinquanta, assumendo la guida tecnica di Comense, Milan, Liguria, Napoli, Alessandria, Sampdoria, Palermo. |
Meroni Luigi
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Nato a Como il 24 febbraio 1943. Ala. ‘Calcisticamente cresciuto nel Como viene ceduto dai lariani al Genoa nel 1962. Il presidente Pianelli lo mette a disposizione di Nereo Rocco, allora mister del Torino, per la stagione 1964-65 e Meroni «Calimero» — com’era stato immediatamente ribattezzato — entra subito nel cuore della sanguigna tifoseria granata. Anticonformista, estroso. imprevedibile, ma soprattutto di una umanità nel mondo del calcio assolutamente sconosciuta, «Gigino» è l’autentico uomo squadra che sa mettere al servizio dei compagni tutto il suo mimitabile repertorio di finte e di dribbling mai fini a se stessi. Del suo immenso talento se ne giovano tutti, in particolare il franco-argentino Combin che grazie ai suoi suggerimenti segna gol autenticamente a grappoli. Meroni indossa la maglia granata dall’estate del 1964 fino al 15 ottobre 1967 quando un assurdo incidente stradale gli stronca la giovane vita proprio di fronte al portone di casa. Lo piangono tutti, Compagni e avversari. Nel Torino disputa 122 partite (103 in campionato, 7 in Coppa Italia e 12 nelle coppe europee) realizzando 25 gol (22 in campionato e 3 nelle competizioni internazionali) alcuni dei quali da autentica cineteca calcistica. Con il Torino lega il suo nome alla Coppa Italia 1968. Gioca 6 volte (2 gol) con l’Italia A ed in due occasioni (1 gol) con gli azzurrini della B. Con la Nazionale prende parte alla sfortunata spedizione per i mondiali inglesi del 1966. |
Pulici Paolino
| Nato a Roncello (Milano)
il 27 aprile 1950. Punta. Il Torino lo preleva dal Legnano nell’estate
del 1967. Dopo una stagione nelle squadre minori viene lanciato nell’undici
titolare da Ed-mondo Fabbri ed in granata, in quattordici stagioni di attività
(fino a tutto il 1981-82), mette insieme 433 partite (335 in campionato,
72 in Coppa Italia e 27 sul palcoscenico europeo) realizzando la bellezza
di 171 gol che ne fanno il bomber più bomber dell’intera storia
granata. Vince per ben tre volte la classifica dei cannonieri: nel 1973
alla pari con Giuseppe Savoldi e Rivera, nel 1975 e nel 1976. Con il Torino
si aggiudica la Coppa Italia 1971 e lo scudetto 1976. Uomo dai gol impossibili
è subito beniamino della curva Maratona del comunale che per lui
conia il soprannome di «Puliciclone’. Lascia la maglia granata
nell’estate del 1982 per accasarsi all’Udinese e dopo un paio
d’anni in Friuli raggiunge la Fiorentina. Gioca al servizio di tutte
e tre le Nazionali: 19 presenze con la A, 9 con la E e 10 con la Giovanile
ottenendo al servizio di ognuna un bottino di 5 gol. Con l’Italia
— senza disputare neppure una partita — partecipa ai campionati
del Mondo disputati nel 1974 in Germania Ovest e nel 1978 in Argentina. |
........ in continuo aggiornamento!!